Abbazia di MonteCassino

 

Fondata nel 529 da San Benedetto da Norcia sul luogo di un'antica torre e di un tempio dedicato ad Apollo, situato a 519 metri sul livello del mare.

E' una delle abbazie più belle ed importanti presenti sul territorio nazionale, nonchè ad oggi è uno dei monumenti più visitati d'Italia.

Purtroppo l’abbazia ha subito numerose distruzioni nel corso dei secoli, la più disastrrosa quella del 1944, quando è stata colpita dall’aviazione americana. Interamente ricostruita (in maniera “analogica”, in modo da suggerire come doveva esser un tempo), ha ancora il chiostro e e il museo abbaziale che conserva numerosi dipinti, tra i quali una Natività di Botticelli. 

Nonostante il forte legame con la tradizione, il monastero si è dotato di un sito web per la divulgazione delle notizie sin dal 1996.

Sperlonga

 

Documenti antichi descrivono Sperlonga come un luogo di villeggiatura già nei tempi degli imperatori. Tiberio fu uno dei primi a costruire una villa estiva nei pressi della grotta (spelonca in latino da cui si pensa derivi il nome di Sperlonga) che oggi porta il suo nome.
Nel periodo medievale ilpirata Barbarossa fu assoldato dal sovrano turci Suleiman per rapire Giulia Gonzaga, definita come una delle più belle donne di quel periodo. Sperlonga ne pagò le conseguenze con devastazioni e occupazioni turco-saracene.
Oggi le bellezze di Sperlonga attraggono personaggi famosi: la cittadina offre un ambiente tranquillo e rilassante; la spiaggia ed il mare di Sperlonga dal 1998 hanno avuto il riconoscimento di Bandiera Blu d'Europa..

Il Tempio di Giove Anxur

 

Il Tempio di Giove Anxur, o Santuario di Monte Sant’Angelo, ispirato alla grande architettura scenografica ellenistica, appartiene alla serie degli antichi santuari laziali ristrutturati in modo monumentale nella tarda Repubblica dell’Antica Roma, tra la fine del II sec. a.C. e l’inizio del I sec. a.C.

L’importanza e l’antichità del Tempio sono attestate dalle fonti letterarie (Livio, Virgilio) e dalla varietà e dalla rilevanza storico artistica degli edifici che compongono il sito archeologico, che evidenziano molteplici insediamenti (IV sec a. C., metà del II sec. a.C., primi decenni del I sec. a.C., Medioevo) e una duplice funzione strategico-difensiva e di culto.

L’imperdibile vista che si gode dal Tempio domina dall’alto dei suoi 227 metri la città di Terracina, la pianura pontina, il Circeo, il mare con le isole ponziane e Ischia.

Abbazia di Casamari

 

L'abbazia di Casamari è uno dei più importanti monasteri italiani di architettura gotica cistercense. Fu costruita nel 1203 e consacrata nel 1217. Si trova nel territorio del comune di Veroli, in provincia di Frosinone. Nel giugno del 1957 papa Pio XII ha elevato la chiesa abbaziale alla dignità di basilica minore.[1]

La pianta dell'abbazia è simile a quella dei monasteri francesi, l'entrata passa attraverso una porta a doppio arco. All'interno si trova un giardino la cui parte centrale è occupata dal chiostro, di forma quadrangolare, con quattro gallerie a copertura semicilindrica.

L'aula capitolare è un ambiente formato da nove campate e da quattro pilastri ed è usata per le riunioni. Dal chiostro si accede alla chiesa che è a pianta basilicale a tre navate; la facciata presenta all'esterno un grande portico, dietro l'altare si trova il coro costruito nel 1940. Le finestre della chiesa presentano delle lastre di alabastro al posto dei vetri.

Certosa di Trisulti

 

Immersa nel verde di secolari foreste si adagia questa celebre e maestosa Certosa, fondata nel 1204 per volontà di Papa Innocenzo III e affidata, dal 1208, ai monaci Certosini (da cui il nome "Certosa").
Nel 1947 essi furono sostituiti dagli attuali monaci Cistercensi della Congregazione di Casamari.
Al suo interno è possibile visitare la Chiesa con pregevoli opere d'arte e l'antica Farmacia del XVII sec. (foto sotto).
La Certosa è Monumento Nazionale e custodisce anche una ricca Biblioteca Statale con 25.000 volumi.
Il complesso nel corso dei secoli è stato ampliato e modificato più volte, e si presenta attualmente con forme essenzialmente barocche. Nel 1947 è passato alla Congregazione dei Cistercensi di Casamari.

 

Grotte di Pastena

 

Le Grotte di Pastena sono uno dei siti geologici e naturalistici più interessanti del Lazio: sono un’insieme di cavità di tipo carsico scavate nella roccia dal lento scorrere del torrente Fosso Mastro.

Poco note al di fuori del Lazio, le grotte sono una cattedrale della natura modellata dall’acqua: il fluire del torrente ha scavato gli antri bui e profondi ed il lento scorrere delle gocce d’acqua li ha riempiti con stalattiti e stalagmiti dalle forme affascinanti. Si possono visitare seguendo un sentiero turistico agevole che passa attraverso i due rami che compongono le grotte stesse, denominati “attivo” (il ramo inferiore) e “fossile” (il ramo superiore), in cui si trovano formazioni geologiche di particolare valore scientifico.

Il percorso interno è ben illuminato e comodo: si cammina su una stradina di cemento. L'ambiente è umido, l’aria è rarefatta La temperatura è stabile tra i 14° ed i 15°.

 

Le attrazioni vicine

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